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martedì 5 febbraio 2019

La dieta fast



La dieta fast, o dieta 5:2, col suo menù settimanale praticamente libero, ha riscosso da subito un grandissimo successo in tutto il globo. Questa dieta, divenuta popolare in Gran Bretagna, è stata creata da Michael Mosley, esperto di medicina della Bbc, in collaborazione con la giornalista Mimi Spencer. Il regime dimagrante è stato sviluppato e testato grazie all’esperienza diretta di Mosley che nel 2012 realizzò un documentario per raccontare gli effetti del digiuno e della restrizione calorica sull’organismo.
Si basa su un principio semplice, efficace e salutare: basta ridurre le calorie per 2 soli giorni alla settimana, continuando a mangiare come al solito negli altri 5. È il principio del ”digiuno intermittente” o della ”restrizione calorica”. Come dimostrano le più recenti ricerche cliniche, la Dieta Fast non solo fa perdere i chili di troppo, ma è benefica per la salute poiché riduce i rischi di gravi patologie come diabete, disturbi cardiovascolari e forme tumorali. Inoltre la Dieta Fast non fa perdere massa muscolare, non deprime l’umore, tiene sotto controllo colesterolo e glicemia, e migliora le abitudini alimentari. A ogni modo in molti sono concordi che questa dieta consente di perdere 10 kg. Gli autori partono dal presupposto che l’uomo non sia stato storicamente in grado di fare un elevato numero di pasti al giorno (si parla chiaramente dell’uomo delle società occidentali), e che di conseguenza il corpo è abituato a trascorrere lunghi periodi senza mangiare nulla. Nota anche come dieta 5:2, prevede 5 giorni a settimana in cui si può mangiare normalmente assumendo tutti gli alimenti senza alcuna eccezione e due giorni di restrizione calorica. Le due giornate ipocaloriche devono essere caratterizzate dall’assunzione di un quarto dell’abituale approvvigionamento calorico ovvero 600 calorie (250 a colazione e 350 a cena). Ognuno è libero di scegliere quali giorni della settimana sono più convenienti da dedicare al digiuno ma è importante che questi non siano consecutivi. Il principio base della dieta fast è che l’uomo si è sviluppato nel corso dei millenni in condizioni di restrizione calorica e non nell’abbondanza alla quale siamo abituati oggi e che quindi il digiuno deve essere una condizione favorevole per lo sviluppo umano. Inoltre è stato scientificamente provato che negli animali il digiuno rende più alta l’aspettativa di vita.

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Menu a 500 calorie. Fermo restando che ognuno di noi può costruirsi il menu più adeguato alle proprie esigenze, ecco due esempi già realizzati per chi non vuole perdere tempo a calcolare le calorie. 


Menu 1

Prima colazione

110 g di formaggio a basso contenuto di grassi tipo fiocchi di latte

1 pera affettata

1 fico fresco


Cena

Sashimi: 3/5 pezzi di sashimi di salmone (100 g) e di tonno (100 g)

2 cucchiaini di salsa di soia

Wasabi

Zenzero sottaceto

Un mandarancio


Menu 2

Prima colazione

100 g di yogurt di latte scremato con 30 g di fiocchi di riso

110 g di mirtilli freschi


Cena

Pollo saltato in padella

Tagliate 140 g di petto di pollo a striscioline. Rosolate in una padella antiaderente con un cucchiaino di olio d'oliva, un cucchiaino di zenzero tritato, un cucchiaino di coriandolo sminuzzato, uno spicchio d'aglio schiacciato, due cucchiaini di salsa di soia e il succo di mezzo limone finché il pollo è leggermente dorato. Aggiungete 70 g di taccole spuntate, 90 g di cavolo cappuccio affettato e due carote grosse tagliate a julienne. Fate saltare in padella per altri 5/10 minuti finché il pollo è completamente cotto. 

Un mandarancio


Cosa e quanto bere. Come ormai tutti sappiamo, è fondamentale bere tanto, soprattutto acqua che ha zero calorie. Per renderla più gradevole, possiamo aggiungerci delle fettine di cetriolo o di limone, qualche fogliolina di menta o una spolverata di chiodi di garofano. Possono andar bene anche le tisane e il tè verde, potente antiossidante (non zuccherato). Vanno evitati, invece, i succhi di frutta che hanno un alto contenuto di zuccheri. No anche alle bevande alcoliche che apportano calorie vuote. Un bicchiere di vino bianco contiene circa 120 calorie, mentre una lattina di birra arriva a 153. "Bere tanto è sempre fondamentale ma lo è ancor di più quando ci si mette a dieta perché ci sono più scorie e per eliminarle facilmente senza appesantire i reni, bisogna introdurre un grammo di acqua per ogni caloria assunta. Per praticità, possiamo consigliare 1,5 o 2 litri di acqua al giorno" raccomanda il nutrizionista. 


Quando digiunare. La formula più facilmente sostenibile è quella proposta nel libro della dieta fast, ovvero il semidigiuno per due giorni non consecutivi della settimana con un consumo di 5/600 calorie al giorno suddivise tra prima colazione e cena oppure in due pasti inframmezzati da alcuni spuntini. Prima di iniziare, pesatevi e scrivete il peso attuale, l'Indice di Massa Corporea, il peso desiderato. "È sempre consigliabile fare delle analisi di base come quelli dell'emocromo, del colesterolo, della glicemia, ma anche quelli della tiroide e l'omocisteina" raccomanda Migliaccio. Così siamo certi di star bene in salute e che, quindi, non ci siano controindicazioni al digiuno, e inoltre  potremo apprezzare i miglioramenti che avremo dopo la dieta. E nei giorni in cui si digiuna? Si può davvero mangiare tutto? "Nei cinque giorni settimanali in cui non limitiamo le calorie, mangiamo liberamente: pesce fritto, patatine e torte" confessano gli autori. Certo non è il caso di ingozzarsi il giorno dopo il digiuno, anche perché l'esperienza dice che non ne avremo voglia perché automaticamente il nostro appetito cambia e si finisce con il preferire naturalmente cibi più sani. 

Ma il professor Migliaccio mette in guardia: "Attenzione ai cinque giorni: devono essere di libertà vigilata altrimenti si rischia di stressare l'organismo sottoponendolo prima ad una carenza e poi a un eccesso di cibo". Comunque, una volta raggiunto il peso ideale, si può seguire una dieta di mantenimento in cui ci si astiene dal cibo solo un giorno alla settimana.  


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